L’equinozio di primavera simboleggia il vivificarsi delle energie di risanamento fisico e spirituale, è lo spirito che risorge a nuova vita in fusione con l’Essere divino.. Siamo in prossimità della Pasqua, e come abbiamo fatto con il Natale, cerchiamo di capire cosa stiamo festeggiando davvero. Abbiamo visto come oggi la scienza stia dando ragione alle antiche
scuole misteriche e alle prime
religioni panteiste riguardo la natura dell’universo.
La scienza infatti ci spiega che tutto è
vibrazione: da essa si genera la realtà. Gli antichi chiamavano lo stato primario dell’energia non manifestata
Essere, ciò che poi è stato identificato in Dio. Ogni cosa compartecipa dei due elementi fondamentali: quello mascolino e quello femminino, che sono la forza di distensione (
gravità) e contrazione (
entropia) che nascono dall’Essere divino. È il ”
Solve” e ”
Coagula” degli alchimisti: l’unione che crea la sintesi. Inoltre secondo l’antica tradizione esoterica, tutte le leggi di natura sono l’espressione dell’Ordine Divino Naturale, tutta la realtà può essere infatti codificata attraverso la
Numerologia sacra (vedi Pitagora o la Cabalà): ossia i rapporti numerici e le proporzioni geometriche esistenti in natura e che regolano ad esempio le stagioni, il moto degli astri, i solstizi e gli equinozi, ecc…
Fatta questa premessa, possiamo tornare alla Pasqua e comprendere meglio il significato che ne davano le antiche scuole misteriche. Seguendo l’Ordine Divino Naturale la Pasqua è fin dal principio stata fatta ricorrere, ancora oggi, alla prima domenica dopo il plenilunio successivo all’equinozio di primavera. Anche nel 325 d.C. il Concilio Cattolico di Nicea confermò questa cadenza, anche per “occupare” quel posto da secoli occupato da riti pagani ben precisi (da cui il cristianesimo deriva). Ebbene, prima abbiamo l’equinozio di primavera, poi il plenilunio successivo (che gli antichi festeggiavano per assorbire forza dalla luna e per ringraziare la Dea, l’elemento femmineo dell’Essere divino - vedi la dèa
Iside), poi abbiamo il giorno stabilito per festeggiare la Pasqua. In questa celebrazione si solennizzavano le energie degli “opposti”, la dualità delle forze maschili e femminili rappresentate dal giorno e la notte che, nell’equinozio di primavera, hanno la stessa durata: producendo così l’equilibrio cosmico che garantiva vita e abbondanza. Questo significa anche che durante la Pasqua si celebrava la crescita e la vita sia degli uomini che della natura.. e la loro evoluzione per mezzo delle forze della fertilità!
Tra i simboli della fertilità ci sono il
coniglio, i
fiori e le
uova. Ecco spiegate le uova di cioccolata che arricchiscono i produttori in questi giorni. Esse sono la rappresentazione della forza femminile (l’
albume) e della forza maschile (il
tuorlo) mentre il guscio, fusione perfetta di due simboli geometrici (il cerchio e la piramide), congiunge e protegge i due elementi. Tutto ciò che vive ha origine dalle uova, mammiferi e esseri umani, ma anche le piante: infatti attraverso il seme, che ha la stessa struttura di un uovo (la vita protetta da un guscio esterno), perpetua la vita vegetale.
Tornando alla nostra cultura, Pasqua significa “
passaggio” e segna il passare dallo stato di schiavitù allo stato di libertà. La Pasqua ebraica infatti, che precede quella cristiana, ricorda la ricorrenza della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù in Egitto. Ma prima che l’Ebraismo si inaridisse in una religione fatta solo di precetti e vicende funamboliche date per storicamente vere (
come tutte le religioni attuali che hanno rimosso i loro insegnamenti misterici), la sua antica tradizione esoterica conosciuta oggi col nome di
Cabala, insegnava che nel significato spirituale questo concetto era legato al senso stesso di evoluzione, il cui obiettivo è risorgere: ossia spostarsi ad un altro livello di consapevolezza e di esistenza. Questi concetti vennero argomentati dagli iniziati che per prima cosa studiarono la “
resurrezione nella natura”, che fu sempre la loro “
guida”. Di fatto essi afferrarono gli insegnamenti dell’Ordine Divino Naturale osservando la natura stessa: come la metamorfosi del bruco in farfalla, per dare un esempio, o del seme che deve “morire” per fruttificare..tutti esempi di “resurrezioni”.
L'albero della VitaPer il cattolicesimo invece, la celebrazione della Pasqua ricorda innanzitutto la Resurrezione di Gesù Cristo. La catechesi cattolica insegna che Gesù è stato inviato per prendere su di Sé i peccati del mondo e che Egli simboleggia il grande Mediatore tra noi e Dio – la maggioranza dei cattolici la pensano cosi. In questo modo, come molti “addetti ai lavori” sottolineano, Gesù finisce per essere un intermediario al fianco di un Dio esterno a noi, talvolta severo, seduto da qualche parte in un angolo dell’Universo chiamato Cielo. In verità, i grandi saggi iniziati ci insegnano che questo Cielo non si trova in alcun luogo se non nella nostra Coscienza. Originariamente la celebrazione della Pasqua, come quella del Natale, aveva un altro significato, più profondo, esoterico e in qualche modo personale (
nel senso di vissuto con tutta la persona, stabilendo un legame diretto, reale di ognuno di noi con l’Essere). Infatti la celebrazione della Pasqua simboleggia in realtà la resurrezione della
Coscienza Cristica in ogni Coscienza umana. La “
Coscienza Cristica” è uno stato elevato di coscienza caratterizzato dal legame diretto, ravvicinato, con Dio, da una percezione globale ed obiettiva della realtà e da un infinito amore per tutto ciò che esiste. In senso esoterico: Pasqua significa la resurrezione del grande insegnante e maestro che ha dato l’esempio all’umanità di come liberarsi dalla servitù e dalle limitazioni materiali. Tutti gli dèi solari del passato a cui la figura di Cristo è ispirata, tramandavano esattamente questi insegnamenti.
Allora, secondo la tradizione esoterica, nell’ Equinozio di Primavera ricorre il periodo migliore per le energie di risanamento fisico e spirituale. Il simbolo del “seme” - che non è altro che una forma pensiero, un proposito da noi fatto e depositato nella nostra mente e nel nostro cuore - piantato in noi nel Solstizio Invernale - che coincide con la festività del Natale - se ben protetto ed accudito, nel periodo dell’anno che va dal 21 marzo al 21 giugno potrà usufruire dell’energia solare primaverile che permette a questo seme, ormai divenuto piantina, di poter ricevere il massimo influsso di Energia Vitale propria dell’Essere cosmico (vale a dire di Dio).
Sempre in questo periodo dell’anno, dobbiamo
cambiare polarità: dobbiamo passare dal polo positivo-maschile-attivo che fornisce l’energia necessaria per far schiudere il seme deposto in noi nel Solstizio Invernale, al polo negativo-femminile-passivo per poter ricevere e prendere appieno l’Energia risanatrice del Sole che in questo periodo dell’anno sta volgendo al suo culmine. Una vera e propria resurrezione del corpo e dello Spirito! Ecco perché è proprio in questo periodo che a volte ci sentiamo più stanchi, meno vitali e tutti i nostri “acciacchi” decidono di farsi sentire con maggior vigore! Il focus va messo proprio sull’inizio di questo ciclo che coincide con il Natale: se il seme non viene custodito con rispetto ed amore, non potrà ricevere appieno le energie di rinnovamento dell’Equinozio di Primavera.
La Pasqua è dunque un momento in cui l’energia vitale, dopo essere stata tenuta prigioniera per tutto l’inverno nell’oscurità della “materia”, risorge e passa ad una nuova vita. È la Natura che risorge: è la primavera dell’Essere che si evolve per un nuovo ciclo. Per questo motivo il significato della Pasqua simboleggia l’atto di “
seminare nel modo giusto”, cioè lavorare consapevolmente su noi stessi ed essere pronti così a lasciar andare via il passato, morire ad esso, per risorgere ad una nuova vita piena di nuove qualità! Perciò quest’anno, mentre donate un uovo ai vostri cari, fatelo per augurare a quella persona di rinascere a vita nuova.. così come da un uovo nasce una nuova esistenza.. affinché la vita segui sempre la sua natura..
